BENEDETTO XVI: ANGELUS, APPELLI PER TURCHIA, KURDISTAN E MIGRAZIONI

"Le notizie di questi ultimi giorni relative agli avvenimenti nella regione di confine tra la Turchia e l’Iraq sono fonte, per me e per tutti, di preoccupazione". Lo ha detto, ieri mattina al termine della preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro, a Roma, papa Benedetto XVI, incoraggiando a compiere "ogni sforzo per il raggiungimento di una soluzione pacifica dei problemi che sono recentemente emersi tra la Turchia e il Kurdistan iracheno". "Non posso dimenticare – ha aggiunto il Papa – che in quella regione numerose popolazioni hanno trovato rifugio per sfuggire all’insicurezza ed al terrorismo che hanno reso difficile la vita nell’Iraq in questi anni. Proprio in considerazione del bene di quelle popolazioni, che comprendono anche numerosi cristiani, auspico fortemente che tutte le parti si adoperino per favorire soluzioni di pace". "Auspico, inoltre, che le relazioni tra popolazioni migranti e popolazioni locali – ha proseguito – avvengano nello spirito di quell’alta civiltà morale che è frutto dei valori spirituali e culturali di ogni popolo e Paese. Chi è preposto alla sicurezza e all’accoglienza sappia far uso dei mezzi atti a garantire i diritti e i doveri che sono alla base di ogni vera convivenza e incontro tra i popoli".