BENEDETTO XVI: ANGELUS, "QUELL’INCONTRO IMPREVEDIBILE"

"Il Vangelo ci dice che l’amore, partendo dal cuore di Dio e operando attraverso il cuore dell’uomo, è la forza che rinnova il mondo". Con queste parole Benedetto XVI ha ricordato ieri mattina, prima della recita dell’Angelus in piazza San Pietro, a Roma, il Vangelo del giorno, che riportava l’episodio dell’incontro di Gesù con Zaccheo a Gerico. "Gesù – ha osservato il Santo Padre – chiama per nome un uomo disprezzato da tutti" e "la grazia di quell’incontro imprevedibile fu tale da cambiare completamente la vita di Zaccheo". Il Papa ha poi fatto memoria di san Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano nel XVI secolo, un santo nella cui testimonianza "risplende in modo singolare" la verità dell’amore come forza che rinnova. Un pastore, ha aggiunto, che diceva "le anime si conquistano in ginocchio". Infine, il papa ha ricordato Giovanni Paolo II, che di san Carlo "portava con devozione il nome", affidando all’intercessione del santo vescovo ambrosiano "tutti i vescovi del mondo".