Bisogna "cercare di sfuggire alla tentazione di una lettura ‘buonista’ della vita di don Oreste" e "imboccare la strada di una interpretazione profetica della sua vita e del suo messaggio". Lo ha chiesto il vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, nell’omelia pronunciata oggi ai funerali di don Benzi. Il vescovo di Rimini ha ricordato alcuni dei suoi appelli “più insistenti e provocanti”. Il vescovo ha quindi rilanciato alcune delle denunce più forti che don Benzi aveva pronunciato anche nei confronti della comunità politica. Il 19 ottobre scorso a Pisa si era espresso così: "L’interesse di partito, l’interesse del potere, l’interesse delle stanze dei bottoni e tutto ciò che è collegato ad esso, è diventato la coscienza pratica e attuativa, e così si ha il tradimento della rivoluzione cristiana, come dice Benedetto XVI, della rivoluzione di Dio… Oggi 100mila donne sono tenute sotto sfruttamento in Italia. Vergogna! Perché viene mantenuto un massacro, un orrore simile? Non si vuole perdere il voto di milioni di clienti". Il vescovo ha anche ricordato l’ultima presa di posizione di don Benzi in seguito all’omicidio a Roma di Giovanna Reggiani: "Come potete voi italiani scandalizzarvi della tratta delle schiave romene quando sono italiani coloro che pagano per possedere delle ragazzine di 14 anni?".