GIORGIO LA PIRA: FIRENZE, CELEBRAZIONI PER IL XXX ANNIVERSARIO DELLA MORTE (2)

La conferenza di Onida, che ha definito La Pira «un profeta di cui avremmo ancora bisogno», ha preceduto la concelebrazione eucaristica in San Marco, presieduta dal cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, al termine della quale è stata benedetta la nuova sepoltura dell’ex sindaco di Firenze all’interno della stessa basilica che lo vide spesso assorto in preghiera e «dove – ha ricordato il cardinale prefetto – è particolarmente vivo il ricordo del grande arcivescovo Antonino Pierozzi, del Beato Angelico e del Savonarola». E proprio in una cella del convento di San Marco, La Pira «ha vissuto, terziario domenicano fedelissimo alla sua consacrazione, sindaco di Firenze, profeta della pace e dell’unità tra i popoli». La Pira, nato a Pozzallo (Ragusa) nel 1904, svolse l’attività accademica e politica nel capoluogo toscano dove giunse nel 1926 e da dove, il 2 giugno 1946, fu chiamato a far parte dell’Assemblea costituente, diventando poi, a partire dal 1951, più volte sindaco di Firenze e promotore di colloqui internazionali di pace. La traslazione della salma in San Marco dal cimitero di Rifredi era stata chiesta dalla stessa Congregazione per le cause dei santi nell’ambito del processo di beatificazione che fu aperto nel 1986 dal card. Silvano Piovanelli e i cui atti sono stati trasmessi a Roma, nel 2005, dal card. Ennio Antonelli. (segue)