IMMIGRAZIONE: DIOCESI DI LECCE E PRATO, "ATTENTI A NON CREARE ALLARME SOCIALE"

” “Sì al rigore, ma ci dev’essere "anche accoglienza e integrazione". Così mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo metropolita di Lecce, ha commentato stamani il recente provvedimento governativo in materia di sicurezza. "La situazione delle periferie e delle nostre città – ha osservato – è grave, e tutto quello che si sta facendo in queste ore ha una spiegazione, ma dobbiamo evitare le emozioni e soprattutto la caccia allo straniero", perché "così facendo non si prende la strada della legalità, ma quella, assai pericolosa, del razzismo e del massacro civile e sociale". Gli immigrati, ha aggiunto, "non sono soltanto un problema, ma anche una risorsa economica", e bisogna "stare molto attenti a non creare allarme sociale", considerandoli solo "un nemico da cacciare". "Abbattiamo le baracche – ha infine esortato Ruppi – ma diamo le case; puliamo le periferie, ma anche le strade delle città". "Solidarietà alle persone che sono nel dolore e allo stesso tempo al popolo rumeno che vive in Italia" è stata espressa ieri dal vicario episcopale per l’immigrazione della diocesi di Prato, mons. Santino Brunetti, che ha invitato a "non fare di ogni erba un fascio", evidenziando come "i processi di legalità" devono "tracciare linee che aiutino a un superamento delle povertà, che pesano anche sul tessuto europeo".” “