IMMIGRAZIONE: LUCACI (PASTORALE DEI RUMENI), "UN’ANGOSCIA MORTALE" (2)

Nei giorni scorsi, durante le Messe comunitarie "abbiamo pubblicamente pregato per la sorella Giovanna e per i suoi famigliari – ha aggiunto mons. Lucaci che segue i rumeni cattolici nel nostro Paese – nonché per le altre vittime causate da cittadini romeni specialmente durante l’anno in corso. Ci siamo così uniti spiritualmente con i nostri connazionali che hanno fatto altrettanto a Bucarest e in altre parti della Romania. I cappellani delle nostre comunità cattoliche in Italia – aggiunge il sacerdote – stiamo da tempo esortando e aiutando spiritualmente i nostri fedeli a vivere come cittadini onesti e cristiani assidui, apprezzando la nota ospitalità e generosità del popolo e della Chiesa italiana. E la stragrande maggioranza risponde e sono dei grandi lavoratori, pienamente affidabili". "Non ci rimane che i nostri Paesi pongano rimedio alla situazione", conclude ricordando le parole di Benedetto II secondo il quale “le relazioni tra popoli migranti e popolazioni locali avvengano nello spirito di quell’alta civiltà morale che è frutto dei valori spirituali e culturali di ogni popolo. Chi è preposto alla sicurezza e all’accoglienza sappia far uso dei mezzi atti a garantire i diritti e i doveri che sono alla base di ogni convivenza e incontro tra i popoli”.