IMMIGRAZIONE: PADRE DOBOS (BUCAREST), "NON CONFONDERE IL CRIMINE CON UNA NAZIONE"

"Il crimine rimane crimine e in quanto tale va assolutamente condannato ma non può essere colpevolizzata una intera nazione ma il singolo che lo ha commesso". A parlare è padre Francisc Dobos, portavoce della arcidiocesi cattolica di Bucarest. Sabato scorso, nella piazza dell’università a Bucarest, era lui, con un prete ortodosso, a guidare il requiem per Giovanna Reggiani, che si è svolto alla presenza di moltissimi cittadini rumeni, in contemporanea con i funerali a Roma. "In queste circostanze – dice il sacerdote – proviamo un sentimento di profonda frustrazione che è comune a tutti i cittadini rumeni. Negli ultimi giorni, qui in Romania, non si parla d’altro. Di fronte a simili tragedie, ci sentiamo impotenti". "Noi vorremmo però – aggiunge don Dobos – che non si confonda il crimine con una nazione. Chiediamo di non equiparare il crimine con le singole persone che lo commettono. Certo, mi sento anch’io imbarazzato. D’altra parte non passa qualche giorno che non si senta di reati commessi in Italia da qualche rumeno. Ci sentiamo anche noi frustrati. Credo forse come vi siete sentiti voi 40 anni fa con la mafia italiana. Ma non si deve generalizzare". (segue)