IMMIGRAZIONE: PITTAU (DOSSIER CARITAS-MIGRANTES), "FARE ATTENZIONE ALLE PAROLE" (2) ” “” ” ” “

"Se noi a Marzo del 2006 – aggiunge Pittau – abbiamo assunto 50 mila donne rumene (150 mila i rumeni assunti in Italia) per inserirle come lavoratrici domestiche è assolutamente fuori luogo pensare che nel giro di poco più di un anno tutta questa popolazione, che noi abbiamo privilegiato, sia diventata una popolazione di criminali. È qui lo sbaglio che noi stiamo facendo". Per Pittau bisogna essere "pazienti perché il pazzo, lo squilibrato, il malvivente esiste tra i rumeni ma anche tra di noi. In loro è, forse, più presente a causa delle loro situazioni di disagio. Quindi è importante intraprendere una politica di controllo tutti i giorni ma anche investire soldi nell’integrazione altrimenti questo termine rimane solo una parola. Questo vuol dire alloggi, mediatori culturali, inserimento scolastico: questo è – secondo Pittau – politica di integrazione e non altro. Questo porta ad una maggiore severità quando capitano fatti di questo genere (l’omicidio di Giovanna Reggiani) e nello stesso tempo si evitano processi di criminalizzazione. E chi conosce la storia dei nostri emigrati all’estero sa quanto ci hanno fatto male". Bisogna ricordare il grande lavoro che sacerdoti cattolici e ortodossi fanno a fianco della popolazione rumena in Italia e di tanti mediatori culturali che "si sentono deturpati da queste reazioni insane che stanno nascendo e che stanno criminalizzando un intero popolo".