Per combattere il rischio-povertà di molte coppie, soprattutto giovani, "le politiche regionali Ue" non dovrebbero escludere "l’utilizzo dei fondi europei per iniziative volte a migliorare le condizioni generali di alloggio per le coppie a basso reddito", osserva la Comece nel documento presentato oggi a Bruxelles. Ma pure la violenza domestica è causa di destabilizzazione dei legami familiari: di qui la necessità di "individuare contromisure a livello europeo", anche al fine di prevenire "la delinquenza giovanile", spesso conseguenza di "modelli di comportamento familiari". Il testo si sofferma inoltre sull’importanza di "sostenere le associazioni locali e le organizzazioni di volontariato impegnate nell’assistenza alle famiglie", e invita ad "includere nel dibattito europeo sulla mobilità dei lavoratori i problemi posti alle famiglie dal pendolarismo". "Nel processo di revisione della Strategia di Lisbona occorrerebbe dare all’opinione pubblica il segnale forte che rimanere a casa occupandosi dei propri figli piccoli (almeno fino al terzo anno di età) è un auspicabile contributo al benessere di tutti i cittadini Ue": di qui, per la Comece, l’importanza di eliminare le discriminazioni "in materia di trattamento fiscale o diritti pensionistici" nei confronti di chi opera "questa scelta". (segue)