Riguardo all’Italia e al dibattito sulla sicurezza, mons. Robu afferma: "La decisione mi sembra che sia stata già presa. Ci sono romeni che sono stati espulsi". E poi aggiunge una raccomandazione: "Mai non si devono prendere decisioni serie a caldo. Qui in Romania si dice che questo fatto sia stato strumentalizzato politicamente per la propaganda elettorale. Non so se è vero. Ma se fosse vero, non fa onore a chi fa una simile manovra, perché le cose devono essere chiare, e sfruttare un crimine per fini politici non fa onore a nessuno. Anzi". L’intervista si conclude con un augurio: "sarebbe un peccato far sparire la storia di amicizia che lega i nostri popoli. E’ stata edificata nel tempo. Ci siamo conosciuti meglio. Adesso abbiamo scoperto anche di essere capaci di commettere grandi errori ma non per questo dobbiamo ora distruggere la l’amicizia che c’è tra noi. E poi non dobbiamo dimenticare che se è vero che la misura della giustizia è apprezzata soprattutto quando qualcuno ha commesso un crimine, è anche vero che esiste la misura della carità. Mi auguro che le cose siano messe con prudenza al loro posto. Penso che questo momento di nervosismo passerà. Spero passi presto e senza provocare ferite inguaribili".