BENEDETTO XVI: UDIENZA GENERALE, "IL PREZIOSO LAVORO" DI SAN GIROLAMO (2)

” “San Girolamo, ha proseguito il Pontefice, "scrisse pure biografie di monaci, illustrando accanto ad altri itinerari spirituali anche l’ideale monastico; inoltre tradusse varie opere di autori greci". Infine nell’importante Epistolario, "un capolavoro della letteratura latina, Girolamo emerge con le sue caratteristiche di uomo colto, di asceta e di guida delle anime". Nella prima parte della catechesi, il Papa ha ripercorso le tappe principali della vita di san Girolamo, dalla nascita a Stridone verso il 347 da una famiglia cristiana, agli studi a Roma, fino alla partenza per l’Oriente e alla vita da eremita nel deserto, dove "la meditazione, la solitudine, il contatto con la Parola di Dio fecero maturare la sua sensibilità cristiana" e dove "avvertì vivamente il contrasto tra mentalità pagana e vita cristiana". Nel 382 San Girolamo si trasferì a Roma, divenne segretario e consigliere di Papa Damaso. Lasciò Roma nel 385 e intraprese un pellegrinaggio, dapprima in Terra Santa, "silenziosa testimone della vita terrena di Cristo", poi in Egitto, "terra di elezione di molti monaci" Nel 386 si fermò a Betlemme, dove restò fino alla morte avvenuta il 30 settembre 419-420.” “