"L’uomo non è solo il destinatario o l’artefice del bene comune", ma "in un certo senso" è egli stesso "un bene comune". Lo ha detto questo pomeriggio mons. Santo Marcianò, arcivescovo di Rossano-Cariati, inaugurando la scuola diocesana di formazione politica. Per il presule "forse siamo troppo abituati a vedere la politica come compromesso, e stiamo smarrendo il senso della politica come custodia e difesa della verità di quei valori non negoziabili che il Vangelo, ma non solo il Vangelo, promulga e affida alla nostra opera di evangelizzazione e testimonianza". Oggi, secondo mons. Marcianò, un "grosso equivoco tenta alcuni cattolici in politica": credere "che alcuni valori, pur se legati al vero bene dell’uomo, non siano validi sempre e comunque". L’equivoco, sottolinea, sta nel ritenere che "il compromesso sia più importante. Un compromesso che, a volte, amiamo chiamare dialogo, dimenticando, peraltro, che il dialogo è la relazione tra due identità precise e convinte e che solo da un confronto così può nascere qualcosa di costruttivo". L’impegno del cattolico in politica, ha concluso, "non solo non esige la neutralità rispetto ai valori, ma deve essere inequivocabilmente motivato proprio dalla difesa dei valori legati alla dignità umana".