"Non a caso e neppure per una impropria enfatizzazione ha insistito mons. Giuliodori -, oggi si parla da più parti di emergenza educativa. Anche il Santo Padre è più volte ritornato su questo tema, in particolare in occasione di un importante discorso tenuto in giugno alla diocesi di Roma proprio sulla questione educativa". Al riguardo, ha osservato il presule, "il priore di Barbiana ha tuttora molto da dire" e la sua attualità "appare oggi ancor più viva e ancora lontana dall’aver trovato risposte soddisfacenti". Egli "ci spinge a scelte coraggiose sulla linea della piena assunzione di responsabilità da parte di tutti e di ciascuno, famiglia, in primo luogo, società civile, organizzazione dello Stato, garantendo quella libertà di educazione, anche a livello scolastico, di cui lo stesso Don Milani si era fatto paladino" denunciando "l’intollerabile situazione di discriminazione nei confronti delle scuole non statali che svolgono un preziosissimo servizio pubblico", e invitando "tutti a porre al centro il vero bene della persona a cui è doveroso offrire un adeguato e qualificato accompagnamento educativo.