"La sfida educativa emerge come il vero nodo della nostra società alle prese con una transizione sociale e culturale assai complessa e non priva di numerose criticità". Ad affermarlo mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, nel suo saluto al convegno internazionale "Don Lorenzo Milani e la scuola della parola. Analisi storica e prospettive pedagogiche" che, promosso dall’Università del capoluogo marchigiano a 40 anni dalla morte e a 60 dall’ordinazione sacerdotale del religioso, si chiude oggi. "Tutte le agenzie educative ha detto mons. Giuliodori – manifestano disagi e difficoltà crescenti". "Mai come oggi la società ha avuto a disposizione gli strumenti per realizzare progetti ampi e qualificati sul piano educativo, eppure mai come in questo tempo avvertiamo i rischi di processi educativi frammentati, esposti al fenomeno diffuso delle reciproche deleghe che finiscono per alimentare insicurezze e mancanza di punti di riferimento univoci". Il sistema sociale "genera sempre nuovi canali di comunicazione che mettono in crisi i processi tradizionali di trasmissione dei valori e del sapere"; in tale contesto, per il vescovo, "la pedagogia della parola" adottata da Don Milani "riemerge con tutta la sua valenza di attualità e, in questo senso, di profezia". (segue)