"Il rapporto Stern, frutto di un’analisi effettuata nel 2006 dall’Ipcc (Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico), ha messo in evidenza che se non si fa nulla per rallentare i cambiamenti del clima (ridurre le emissioni di gas serra) i costi, i danni ed i rischi connessi a questi cambiamenti sono equivalenti alla perdita media, ogni anno e per tutti gli anni a venire, del 5% del prodotto mondiale lordo". Lo ha detto oggi Vincenzo Ferrara, climatologo dell’Enea, intervenuto al V Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura "Capitalizzare l’ambiente", che si è aperto questa mattina a Monte Porzio Catone (Roma). Promosso da Greenaccord, l’incontro (fino al 10 novembre) intende costituire un’occasione di confronto, spiegano gli organizzatori, "sul rapporto fra economia e ambiente e sui futuri sviluppi di un sistema di sviluppo economico sostenibile, nel quale gli investimenti in agricoltura biologica ed in energie ambientali giocheranno un ruolo determinante". Sostenendo l’urgenza di interventi volti a rallentare il surriscaldamento del pianeta, Ferrara ha sottolineato che "la produttività agricola del sud Europa e dell’area mediterranea, a causa dell’eccesso di calore e della minore disponibilità d’acqua, potrebbe diminuire del 22%, mentre quella del nord Europa potrebbe crescere fino al 70%". (segue)