"La libera professione del giornalista è dominata da una forza al contempo sconosciuta e familiare: il pensiero unico del giornalismo. È un dittatore implacabile, che cresce nel chiuso di grandi e piccole redazioni". È la provocazione da cui parte la 14a edizione del seminario per giornalisti "Redattore sociale", promosso dall’omonima agenzia giornalistica e dalla Comunità di Capodarco, che si terrà dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi a Capodarco di Fermo (Ascoli Piceno). "Come tutti i grandi pensieri riporta la presentazione dell’iniziativa , esso opera secondo alcuni canoni": il "canone estetico, per il quale si è considerati in base a come e in che contesto si appare", il "canone di potere", il "canone di stima sociale" e il "canone di relazione". Da queste provocazioni, il seminario "muove per svelare i veri tratti di questo sfuggente dittatore del pensiero. E per verificare la praticabilità della sfida più urgente: quella di tornare a pensare". Tra i relatori Marzio Barbagli (sociologo), Antonella Valer (economista), Christoph Baker (consulente internazionale), Grazia Honegger Fresco (docente), i direttori delle agenzie "Redattore Sociale" e "Dire", Stefano Trasatti e Giuseppe Pace, Giuliano Ferrara e don Vinicio Albanesi. Per informazioni: www.redattoresociale.it.