"Il cambiamento climatico non è equo. I paesi più vulnerabili sono quelli che ne sono meno responsabili". Inaugurando le Giornate europee dello sviluppo (Lisbona, 7-9 novembre), il commissario Ue agli aiuti umanitari Louis Michel, ha spiegato che "tale fenomeno, lo sappiamo oggi, non è una ipotesi fittizia ma una realtà dimostrata e una sfida ineluttabile". Da qui l’appello a percorrere strade che portino a conoscere meglio quanto sta accadendo a livello ambientale e meteo sulla scena mondiale, per giungere a "una volontà politica nuova e sincera per lo sviluppo dinanzi alle minacce poste dal cambiamento climatico". Attenzione particolare viene assegnata alle conseguenze delle mutazioni in atto e alle ricadute sui paesi arretrati. Nella tre-giorni promossa nella capitale portoghese si discuterà, alla presenza di oltre mille partecipanti (decisori politici, studiosi, rappresentanti del mondo economico e della società civile europea), delle problematiche del riscaldamento del pianeta e della crescita economica e sociale.