VITA RELIGIOSA: CARD. RODÉ, "ELEMENTO DECISIVO PER UN NUOVO SLANCIO DI EVANGELIZZAZIONE" (2)

"L’importanza della vita religiosa si toccò con mano anche con la ‘riforma gregoriana’ del 1060-1070, attuata da papa Gregorio VII, che era un monaco di Cluny" – ha proseguito il card. Rodé – "e due secoli dopo con l’azione di quei due santi diremmo oggi ‘carismatici’ quali furono Francesco e Benedetto, che apportarono grandi novità nella Chiesa". Il prefetto della Congregazione vaticana per i religiosi ha poi citato la risposta cattolica alla riforma protestante, "ad opera principalmente di religiosi quali i Gesuiti e i Cappuccini. Grandi vescovi quali Carlo Borromeo e altri – ha sottolineato – nulla avrebbero potuto senza l’ausilio dei religiosi". Arrivando ai secoli più recenti, Rodé ha detto che "la fioritura delle congregazioni religiose del XIX secolo ha trasformato la Chiesa e anche cambiato il volto alla società. Qui si è assistito allo scatenarsi dei ‘poteri nemici della Chiesa’, la rivoluzione francese, il comunismo, le dittature, che – ha notato – per primi hanno colpito sempre le congregazioni religiose". "Questo – ha aggiunto – perché la vita religiosa è percepita come un qualcosa di ‘inquietante’. In essa i nemici della Chiesa sentono che c’è la forza più decisa della fede, quella che i francesi definirebbero l’âme marchant".