DIOCESI: BOLOGNA, “IL SORDOMUTO È IL LUOGO DEL RIPOSO DI DIO”

"Prendiamo sempre più coscienza del dono che il Signore ci ha fatto chiamandoci alla sua sequela in questa Chiesa di Bologna. Chiesa ricca di santità! Una santità che si caratterizza per la sua capacità di condividere pienamente la condizione dell’uomo. Santità che sa coniugare assieme contemplazione ed azione". Rivolto ai sacerdoti e ai fedeli presenti nella basilica di San Petronio per la festa di tutti i santi della Chiesa bolognese, l’arcivescovo, card. Carlo Caffarra, ha pronunciato queste parole oggi pomeriggio, nel corso della messa solenne durante la quale le spoglie del venerabile mons. Giuseppe Gualandi, fondatore della Congregazione della "Piccola missione dei sordomuti", sono state traslate dalla cappella dell’Istituto Gualandi, sede della Congregazione, alla basilica petroniana. L’8 luglio 1849 don Gualandi, giovane sacerdote, aiutando il parroco durante una prima comunione, "di fronte ad una bambina sordomuta", ha ricordato Caffarra, "ha l’intuizione fondamentale che plasmerà tutta la sua vita sacerdotale: anche la persona del sordomuto è il luogo del riposo di Dio; è il suo tempio, perché anch’essa può conoscere Gesù e Maria". Da qui nascono l’Opera Gualandi e la Piccola missione.