MALATTIA MENTALE: TRINCAS (UNASAM), GARANTIRE "A OGNI PERSONA UN INTERVENTO ADEGUATO"

"Famiglie ridotte a piccoli manicomi domestici, carenza di centri diurni, malati gravi abbandonati in famiglia, pensioni basse, stigma sociale". Sono alcuni dei disagi segnalati dalle Associazioni di familiari di persone con disagio mentale presenti oggi al convegno "Psichiatria e ospitalità a 30 anni dalla legge Basaglia", promosso presso il Centro di riabilitazione psichiatrica Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio(Mi) come momento di confronto sull’attuazione della legge 180 del 1978, che ha sancito la chiusura dei manicomi. "La solitudine che attanaglia tante nostre famiglie – ha affermato Gisella Trincas, presidente dell’Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale (Unasam) – è una condizione terribile, ma bisogna avere il coraggio di uscire allo scoperto e mettersi insieme. Quello che a noi maggiormente interessa è che siano garantiti a ogni persona un intervento adeguato ai suoi bisogni, sia esso centro diurno o casa famiglia, e un’assistenza continuativa sul territorio dove vive". La malattia mentale nel mondo, secondo dati dell’Organizzazione mondiale della sanità del 2001, coinvolge 1.550 milioni di persone. In Italia solo gli ammalati di schizofrenia sono circa 245 mila, con circa 15 mila nuovi casi registrati ogni anno.