"Nell’esigenza comune di ricerca della verità" vi è "una profonda sintonia tra Benedetto XVI e Antonio Rosmini", e dietro il via libera alla beatificazione di quest’ultimo vi è "la grande sensibilità del Pontefice all’urgenza che il binomio fede-ragione venga affrontato". Così il vescovo di Novara, mons. Renato Corti, intervenuto questa mattina a Roma alla conferenza stampa di presentazione della beatificazione del sacerdote Antonio Rosmini Sorbati (1797-1855), fondatore di due ordini religiosi, intellettuale e scrittore, che si terrà il 18 novembre a Novara. "Grande discernimento, ricerca appassionata della verità e profonda relazione con Dio": per mons. Corti, sono questi i tratti caratteristici della figura del Servo di Dio che, ha ricordato, ha messo in pratica l’indicazione di Pio VII: "condurre gli uomini alla religione mediante la ragione". "Far venire a galla la figura di Rosmini ha aggiunto mons. Corti significa offrire un contributo per affrontare le grandi sfide morali dell’umanità. Ai laici, in particolare, egli insegna che la testimonianza passa attraverso un serio discernimento cristiano sui grandi temi cruciali, senza il quale si rischia di restare in silenzio o, peggio, di dire banalità". (segue)