La Chiesa cattolica in Francia deve sviluppare con i musulmani un "dialogo chiaro, lucido e amichevole perché siamo amici dei musulmani e vogliano continuare ad esserlo". A parlare a margine dell’Assemblea dei vescovi francesi (che si conclude oggi a Lourdes) è mons. Michel Dubost, vescovo di Evry, che ieri ha presentato all’episcopato francese una relazione su "Cattolici e musulmani nella Francia di oggi" frutto di un gruppo di lavoro creato lo scorso anno per questo scopo. I musulmani in Francia sono circa 4.155.000. La maggioranza (2.900.000) proviene dal Maghreb. Rappresentano il 7% della popolazione e circa un terzo ha la cittadinanza francese. Possono contare su 1500 luoghi di culto e altrettanti imam. "Oggi ha detto il vescovo Dubost non si può più parlare di immigrati ma di musulmani perfettamente integrati nella nostra società". Per questo anche la Chiesa si deve attrezzare per "essere pronta al dialogo" e per "promuovere una società in cui sia dialogo". Nel primo caso, il vescovo ha invocato la necessità di una maggiore preparazione e formazione in chi si appresta a dialogare con i musulmani. Nel secondo caso ha parlato di un "dialogo franco e amichevole" che non nasconde i problemi, tra i quali la libertà religiosa. "La libertà di cambiare religione ha ricordato il vescovo – è un diritto chiaramente affermato nella Costituzione".