BENEDETTO XVI: ALLA FUCI, “L’AMICIZIA POSSIBILE TRA L’INTELLIGENZA E LA FEDE” (2)” “” “

Nasce in questo contesto, l’espressione cara alla Fuci: "credere nello studio". Dunque, non è assolutamente vero – ha commentato il Papa – che “chi ha fede debba rinunciare alla ricerca libera della verità, e chi cerca liberamente la verità debba rinunciare alla fede”. “E’ invece possibile, proprio durante gli studi universitari e grazie ad essi, realizzare un’autentica maturazione umana, scientifica e spirituale”. "Credere nello studio" vuol dire riconoscere che lo studio e la ricerca – specialmente durante gli anni dell’Università – posseggono un’intrinseca forza di allargamento degli orizzonti dell’intelligenza umana, purché lo studio accademico conservi un profilo esigente, rigoroso, serio, metodico e progressivo”.