” “"La persona non è tale solo perché accolta e riconosciuta, ma è persona" in forza di "una sua intrinseca positività. Insomma, l’uomo non diventa ma nasce persona". Muove da questa premessa la riflessione di mons. Nunzio Galantino, direttore del settore filosofico presso la Pontificia Università Teologica di Napoli, intervenuto al XIV convegno "Il consultorio familiare: laicità e identità cristiana" che, promosso dalla Confederazione italiana dei consultori di ispirazione cristiana (Cfc) in occasione del 30° anno di istituzione, si è aperto oggi a Roma (fino all’11 novembre). "Ambiguo e con gravissime conseguenze sul piano etico-pratico è il ricorso che al termine persona si fa in ambito bioetico" ha osservato il relatore. Con riferimento alla triste vicenda della soppressione del gemello sano invece di quello Down in un ospedale di Milano, la scorsa estate, mons. Galantino auspica "un’alleanza tra coloro, che laici e cattolici, ritengono la vita e la persona umana un valore da difendere", e invita a "vigilare per non lasciarsi schiacciare dalla cultura funzionalista che riduce la vita e omologa la persona su criteri di prestazione e di successo". Solo incontrandosi "sul terreno dell’antropologia, e più precisamente su quello di una comune concezione della persona afferma -, è possibile porre un argine alla deriva antiumanistica contemporanea".” “