” “” “” “” ” ” “” ” ” “"Si sono chiaramente addensate nubi all’orizzonte con le turbolenze di questa estate nei mercati finanziari, il rallentamento dell’economia statunitense e i prezzi del petrolio in continua ascesa". Joaquín Almunia, commissario per gli affari economici e monetari, traccia un quadro "preoccupante" per l’economia Ue. Presentando a Bruxelles il documento con le previsioni d’autunno, spiega che la crescita "sta diventando più moderata" e i rischi di un rallentamento "sono aumentati". Ma "grazie alla forte crescita mondiale e ai fondamentali economici solidi, gli effetti negativi dovrebbero essere limitati". I dati per l’Ue27 segnalano uno sviluppo del Pil che passerebbe dal 2,9% nel 2007 al 2,4% nel 2008 e anche nel 2009. Per l’area euro (13 Stati) i dati scenderebbero dal 2,6% di quest’anno al 2,2% nel 2008 e al 2,1% nel 2009. "Il rallentamento spiegano gli esperti dell’esecutivo – è dovuto agli effetti delle turbolenze nei mercati finanziari che hanno provocato un inasprimento delle condizioni di finanziamento e un aumento dell’incertezza". Tuttavia, "grazie a un quadro mondiale" dinamico, "la revisione al ribasso rispetto alle previsioni di primavera è limitata a 0,3 punti percentuali nel 2008". (segue)” “” “