BANGLADESH: LA VITA DEGLI SFOLLATI, IL 15 DICEMBRE TERMINA FASE AIUTI D’EMERGENZA (2)

(dall’inviata Patrizia Caiffa) – Vivono tutti in alloggi di fortuna, a pochi metri dal fiume. Gli uomini lavorano a giornata nei campi o guidando risciò e barche, visto che la strada in costruzione è stata distrutta dal ciclone. I resti di case in lamiera e gli alberi divelti giacciono ora abbandonati lungo le strade o i fiumi. Le cifre ufficiali confermano oggi 3.300 morti e 863 scomparsi (ma potrebbero essere molti di più perchè tanti, soprattutto i bambini, non hanno documenti). Almeno 2 milioni sono i senza tetto; in totale, più di 8 milioni e mezzo di persone in 30 distretti del Paese sono state coinvolte, riportando danni fisici o materiali. Dopo circa un mese, il governo canta vittoria per come, insieme alle Ong nazionali e internazionali e agli aiuti dei governi, è riuscito a gestire la situazione, anche se chiede altri 700 milioni di dollari alle agenzie internazioni per portare a compimento la ricostruzione. La fine degli aiuti d’emergenza "verrà infatti decretata il 15 dicembre", come conferma al SIR e agli altri media cattolici che, in questi giorni, accompagnano la missione di Caritas italiana in Bangladesh, uno dei sottosegretari del ministero della Terra, Pius Costa, che sottolinea come il governo "in 72 ore ha ripristinato l’acqua, la corrente e le comunicazioni, senza epidemie". (segue)