” “Ripensare la quotidianità secondo le tre dimensioni essenziali della figura di Maria: semplicità, silenzio e preghiera. È quanto proposto oggi da mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo prelato di Loreto, durante la messa in occasione della Solennità della Venuta della Santa Casa. Secondo la tradizione, la casa della Madonna a Nazaret, costituita da tre pareti poste a chiusura di una grotta scavata nella roccia, dopo la cacciata dei cristiani dalla Palestina da parte dei musulmani, sono state salvate dalla rovina e trasportate prima a Tersatto (odierna Croazia), nel 1291, e poi a Loreto il 10 dicembre 1294. Da qui la Solennità odierna, vissuta in modo particolare questa mattina a Loreto con la celebrazione della messa presieduta da mons. Tonucci e concelebrata da tutti i vescovi delle Marche, con la partecipazione di una rappresentanza dell’aeronautica, di cui la Madonna di Loreto è patrona. "Quando parliamo della Santa Casa ha detto mons. Tonucci – dobbiamo sempre ricordare che quello che la tradizione popolare fino adesso ha pensato, creduto e amato, rivela sempre di più una realtà storica e archeologica. Il che ovviamente rafforza il nostro affetto per questo luogo". Da qui l’invito a "ripensare alla nostra vita, provando a semplificare, cioè a liberarci di tanti pesi materiali, spesso inutili, a fare più spesso silenzio e a riservare maggior tempo alla preghiera".” “