” “"Rincrescimento" per il rallentamento del processo di riforme interne; "attesa" per la ripresa dei progressi nei settori sottoposti a negoziato per una futura adesione all’Ue. Il Consiglio dei ministri dei Ventisette, riunito oggi a Bruxelles, ha dapprima accolto con favore il "rinnovato impegno" e la disponibilità di Ankara verso le riforme nei settori dell’economia, della democrazia e della difesa dei diritti, della pubblica amministrazione, tutte necessarie per proseguire la strada verso la partecipazione piena alla Comunità; poi i capi delle diplomazie hanno specificato di attendere che "gli impegni assunti siano tradotti in azioni reali e tangibili". Tra le richieste, quella di assicurare una piena libertà di espressione e di culto religioso, la riforma della giustizia, la "tutela delle minoranze e delle loro identità culturali". Ribadito, quindi, come necessario, il controllo della politica sui compiti e le azioni delle forze armate. Al governo di Tayyp Erdogan viene chiesta anche una coerente azione in politica estera, volta a garantire "la stabilità nel Medio Oriente": in questo caso l’interesse dell’Ue (così come era stato recentemente formulato anche dall’Europarlamento) è particolarmente rivolto ai rapporti tra la Turchia e l’Iraq e alla soluzione dei problemi con Cipro.” “