"Oggi assistiamo a un cambiamento nelle categorie che utilizzano lo sciopero: vi ricorre, infatti, chi ha maggiore impatto sulla popolazione". È il parere di Eugenio Zucchetti, docente di sociologia del lavoro all’Università Cattolica di Milano. "Questo cambiamento degli attori tradizionali, e la mancanza di regole a cui assistiamo spiega al SIR il docente va a merito dei sindacati tradizionali, da alcuni additati come responsabili del declino dell’Italia, e che invece erano molto più attenti e mostravano un senso di responsabilità di gran lunga maggiore rispetto a quanti oggi incrociano le braccia". Zucchetti auspica, perciò, che "anche per il lavoro autonomo" si possano creare "sindacati così responsabili e legati a regole consolidate come quelli tradizionali", vedendo invece negli autotrasportatori, e nell’agitazione dei taxisti di qualche tempo fa, l’atteggiamento proprio "di una corporazione". "Qui non ci sono regole sottolinea ma un qualche limite andrà trovato, così come si ha per gli scioperi delle categorie tradizionali". (segue)