BANGLADESH: CARITAS, LA FORMAZIONE AL LAVORO E LA SCUOLA MODELLO DI BARISAL

(dall’inviata Patrizia Caiffa) – Una delle sfide sociali più importanti per la piccola Chiesa del Bangladesh (300.000 cristiani) è la formazione professionale, per vincere la miseria attraverso il lavoro. Un esempio/modello – che rientra in un progetto di Caritas Bangladesh con 7 scuole fisse e 22 "mobili" in tutto il Paese – è la Father C.J.Young Trade school di Barisal, una delle città a sud di Dhaka più colpite dal ciclone Sidr del 15 novembre scorso. La scuola, dal 1998 ad oggi, ha "sfornato" 654 meccanici, elettricisti, carpentieri, sarte, fabbri e saldatori. Ma in tutto il Paese sono stati ben 17.774 i diplomati delle scuole "mobili" – ossia che si spostano nelle zone dove è ritenuto necessario – di cui 12.214 hanno trovato lavoro, e 3.162 diplomati delle scuole fisse (di cui 2.282 già lavorano). "Ma il nostro obiettivo – spiega Guda Punurdan, direttore di Caritas Barisal – è avere il 100% dei nostri studenti occupati quando escono dalla scuola". Per arrivare a ciò hanno anche ideato un semplice meccanismo di incontro tra domanda e offerta: "Convochiamo le aziende per capire quali sono le loro necessità – dice – poi organizziamo dei traning intensivi di dieci giorni per il tipo di lavoro che viene richiesto. Accompagniamo gli studenti per almeno tre anni dall’uscita da scuola, per essere sicuri che non cadano nella disoccupazione". (segue)