BANGLADESH: MASCARETTI (PIME), "TROPPI PROBLEMI, NON CI DIMENTICATE"

(dall’inviata Patrizia Caiffa) – "Gli ecologisti dicono che se si dovesse innalzare di due metri l’acqua del mare, a causa del riscaldamento globale, due terzi del Bangladesh rimarrebbe sommerso. Il ciclone Sidr e le alluvioni sono dovute anche a questo. Abbiamo bisogno di maggiore solidarietà politica e di uno sguardo più lungimirante". Un appello alla comunità internazionale perchè si interessi maggiormente dei rischi paventati per il Bangladesh viene da padre Ezio Mascaretti, missionario del Pime (Pontificio istituto missioni estere) da 23 anni a Barisal, centinaia di km a sud della capitale. Qui guida una parrocchia di 2.500 cattolici, ma soprattutto, grazie anche alla sua qualifica di architetto, costruisce concretamente chiese: una decina in tutto il Bangladesh, compresa la sua, in un’area che comprende anche il nuovo seminario (dove studiano 50 seminaristi), la scuola cattolica (2.000 alunni cristiani e musulmani) e la clinica materno-infantile. In tutto il Paese sono una cinquantina i missionari italiani, ma padre Mascaretti è il solo connazionale a Barisal. Racconta subito con foga la paura della notte del ciclone: "Ci siamo rifugiati in una casa in muratura appena sentito l’allarme. Non riuscivamo nemmeno a chiudere le finestre per quanto il vento era forte. Vedevamo volare pezzi di lamiera e alberi cadere, mentre la gente fuggiva disperata". (segue)