BENEDETTO XVI: UDIENZA, "BUON AVVENTO" A PARTIRE DALLA "COMUNIONE DELLA CHIESA" (3)

Con i suoi carmi, secondo il Papa, Paolino "ha creato la vera poesia cristiana": "per me l’unica arte è la fede – uno dei suoi versi – e Cristo è la mia poesia". La sua produzione poetica, per Benedetto XVI, è fatta di "canti di fede e di amore, nei quali la storia quotidiana dei piccoli e grandieventi è colta come storia della salvezza, di Dio con noi". Paolino fu anche "una figura di riferimento dell’archeologia cristiana": fece, infatti, ampliare il santuario di san Felice con una nuova basilica, e vi aggiunse "immagini e didascalie per una catechesi visiva", capace di catturare l’interesse del popolo. Oltre alla povertà, alla preghiera e alla pratica della "lectio divina", Paolino nutriva forte, per il Papa, "il senso della Chiesa come mistero di unità", di "comunione vissuta soprattutto attraverso una spiccata pratica dell’amicizia spirituale: in questo era un vero maestro", come dimostrano "le intense pagine scritte ad Agostino", da cui emana "il calore con cui canta l’amicizia stessa come manifestazione dell’unico corpo di Cristo animato dallo Spirito Santo". "Una bellissima descrizione di cosa significa essere cristiani, vivere nella comunione della Chiesa", le ha definito Benedetto XVI.