Secondo i dati sulle forze di lavoro, nel 2006 gli occupati sono 22.988 mila, segnando un incremento di 425 mila unità rispetto all’anno precedente. Scendono coloro che cercano occupazione, sono 1.673 mila, 215 mila in meno rispetto al 2005. la disoccupazione cala dal 7,7% del 2005 al 6,8% del 2006. Sono principalmente gli stranieri (+178 mila unità) e le donne a far salire l’occupazione, dopo il dato invariato del 2005 (57,5%9 torna a salire (58,4%) che rimane comunque al di sotto del dato medio dell’Ue25 (64,6). Sotto il profilo territoriale si registra, dopo tre anni di flessione, anche un incremento nel Mezzogiorno (+1,6%). Per quanto riguarda l’istruzione, aumentano gli studenti nell’anno scolastico 2005/2006, circa 36 mila in più rispetto all’anno precedente. Il tasso di scolarità si attesta attorno al 100% nelle scuole dell’infanzia, elementari e media ed è in continuo aumento nella secondaria superiore, passando dall’89,8% del 2000/2001 al 92,4%. Le persone con qualifica o diploma di scuola secondaria superiore sono il 32,2%, quelle con titolo universitario il 9,7%. Migliori opportunità di inserimento professionale dei laureati sono quelle per i gruppi ingegneria (81,6% lavoro continuativo dopo la laurea), chimico-farmaceutico (72,5), economico-statistico (68,1)e architettura (60); hanno maggiori difficoltà le laureate: sono il 52% ad avere un lavoro continuativo contro il 62% dei maschi.