CARD. RUINI: AGLI UNIVERSITARI, "RIDARE CARNE E SANGUE ALLA SPERANZA CRISTIANA"

Per i cattolici, come per il mondo dell’università, oggi la "sfida" è "sperare in grande", "ridare carne e sangue alla speranza cristiana, ritrovando anzitutto la sua radice, Gesù Cristo, il Gesù della storia che è autenticamente il Cristo della Chiesa, e così indirizzare il divenire storico – rapido, travolgente – verso la dignità dell’uomo radicata nella dignità di Dio". Lo ha detto questo pomeriggio il card. Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, nella tradizionale Messa natalizia per gli universitari, presenti in 10 mila nella Basilica di S. Pietro. Traendo spunto dalle letture bibliche e dal Vangelo, Ruini ha per così dire ripercorso, sintetizzandola, l’ultima enciclica del Papa, dedicata appunto alla speranza. "Gesù stesso – ha detto è il Regno dei cieli, è la salvezza di Dio presente in mezzo a noi, presente in maniera del tutto diversa dalle nostre attese, ma non per questo presenza meno efficace". Cristo è dunque il passaggio dalle varie attese dell’intera umanità alla nuova alleanza, realizzata in maniera imprevista e imprevedibile rispetto a queste attese". In questo modo, "Gesù dà nuova base alla speranza, che è certezza, speranza grande, che recupera e rilancia tutte le piccole e grandi speranze dell’uomo, e così dà una nuova svolta, un nuovo slancio ai popoli del Mediterraneo, dell’Europa e del mondo intero" (segue).