NATALE: MONS. BROMURI (LA VOCE), "DISEGNARE GESÙ NON OFFENDE I MUSULMANI" (2)

A giudizio di mons. Bromuri, dunque, "ci sono tutte le ragioni per fare del presepio un momento di aggregazione e non di divisione. La laicità oggi non s’intende come una sottrazione di presenze, ma come un aumento di presenze". A dimostrazione di ciò, "alcune scuole hanno festeggiato la fine del ramadan, che è una grande festa per tutti i musulmani". Secondo l’esperto, "si tratta di comprendere ciò che sta dietro a tradizioni e simboli religiosi, che sono espressione del sentimento popolare e di grandi valori di socialità e solidarietà, apertura al rispetto della vita, come quella del bambino e della famiglia"; insomma, "tutti valori positivi". La maestra che vieta di disegnare Gesù per rappresentare il Natale, per mons. Bromuri, "non sa che le altre religioni sono gelose delle loro tradizioni e affermano in mille modi la loro identità, per cui non possono pretendere che noi abdichiamo alla nostra". Anzi, "il dialogo è possibile quando ci sono due precise identità che vengono al confronto. È un dialogo interculturale, è uno scambio di doni e di prospettive. Disegnare Gesù non significa mettere alla berlina Maometto, non c’è nessuna offesa, che sussiste, invece, se si attacca ciò che credono gli altri". (segue)