Gettando uno sguardo sul "futuro possibile" del cattolicesimo italiano, Prezzi ha individuato tre linee di fondo. Dapprima il nuovo Lezionario "motiva il rinnovato apprezzamento per un’alimentazione biblica" della comunità cristiana. Si tratta, ha precisato, di un segnale "importante sullo sfondo di una sfida davvero enorme: far entrare la Scrittura nella pratica cristiana comune e nel dibattito culturale e civile". In secondo luogo, "sul versante della carità vale la pena sottolineare la nuova attenzione al tema della città, come nuova sfida e opportunità per l’annuncio e per la testimonianza cristiana". Infine, "sul versante della catechesi", "è in atto un approccio catecumenale". "L’apparire di nuove figure come quelle dei catecumeni, dei convertiti, dei ricomincianti ha evidenziato costringe le comunità parrocchiali a non limitarsi più al sostegno della fede già in atto, ma a interrogarsi su come generare alla fede". Da ultimo, il direttore de "Il Regno" ha affrontato "il tema dell’eredità del cattolicesimo democratico". "L’adeguato funzionamento e il valore morale della democrazia sono condizione essenziale per un esercizio e una ricerca del bene comune", ha sottolineato, vedendo nel "moltiplicarsi di spezzoni «cattolici»" un segnale "della scarsa laicità dei partiti, ma anche della settarizzazione e parcellizzazione delle componenti cattoliche in politica".