“Io ho un nuovo amico, un sacerdote caldeo iracheno” è lo slogan della campagna di solidarietà promossa dall’Ufficio pastorale migranti dell’arcidiocesi di Torino, giunta oramai al quinto anno e che consolida l’amicizia tra il capoluogo piemontese e la capitale irachena. Scopo del progetto è il parziale sostegno economico di dieci giovani sacerdoti cattolici caldei di Baghdad. "I resoconti che in questi anni i sacerdoti coinvolti nel progetto ci hanno inviato, e l’interesse dimostrato da molti nostri concittadini spiegano dall’ufficio migranti – ci hanno convinto a continuare il progetto inizialmente previsto con durata quadriennale. L’Iraq, infatti, è ancora un paese in guerra, e la sua piccola ma antica comunità cristiana ne sta ancora soffrendo. Le nostre speranze iniziali che la situazione potesse normalizzarsi in minor tempo sono state frustrate, ed è per questa ragione che sostenere i giovani sacerdoti, e per ricaduta, le loro parrocchie, è ancora importante. Gli iracheni cristiani anche attraverso questo sostegno sanno di non essere soli". Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio pastorale migranti, tel. 011 2462443 oppure scrivere al direttore, don Fredo Olivero, all’indirizzo mail f.olivero@diocesi.torino.it