KOSOVO: UNGARO ("VOCE ISONTINA", GORIZIA), "L’EUROPA INTERVENGA UNITA" (2)

"Gli interessi internazionali e i veti incrociati – scrive Ungaro – hanno, di fatto, impedito che i negoziati fra kosovari e serbi portassero a risultati concreti: entrambe le parti, sapendo di contare sull’appoggio rispettivamente di Stati Uniti e Russia, si sono sentite autorizzate a rimanere ferme sulle proprie posizioni iniziali". Secondo Ungaro, "dinanzi all’incertezza europea («esiste un’unità virtuale sul Kosovo», ha dichiarato nei giorni scorsi il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt a Bruxelles) e ai duri moniti di Mosca (che teme una reazione a catena verso l’indipendenza nelle ex Repubbliche sovietiche) c’è il rischio che questa situazione di stallo o una dichiarazione di indipendenza unilaterale (e senza alcuna base di legalità nel Diritto internazionale) porti allo scoppiare di nuovi odi etnici e a quella resa dei conti fra minoranza serba e maggioranza albanese che solo la massiccia presenza della Forza multinazionale della Nato ha impedito in questi anni". Da qui l’invito del direttore di "Voce Isontina": "L’Europa deve intervenire unita, senza incertezze ed improvvisazioni, prima di risentire il rombo dei bombardieri nei propri cieli".