MORTI SUL LAVORO: SETTIMANALI CATTOLICI, INDIGNARSI NON BASTA

” “"La strage della Thyssen non è come quelle del sabato sera, non basta andare tutti al funerale né condividere la «bolla emotiva» di fronte a giovani vite spezzate. Ci sono responsabilità oggettive che tocca alla magistratura portare alla luce; ci sono responsabilità politiche e di politica economica che riguardano non solo gli imprenditori ma anche il sindacato, e che non vanno lasciate cadere. E ci sono responsabilità «culturali» che riguardano l’intera città, i suoi modi di comunicare o di ignorare i problemi". È la riflessione di Marco Bonatti, direttore del settimanale cattolico di Torino "La Voce del Popolo", a una settimana dall’incidente nella fabbrica torinese che ha provocato 4 morti e 3 feriti gravi. Il settimanale torinese dedica alla "strage della Thyssen" ampi servizi, introdotti da un corsivo di Bonatti, in cui scrive tra l’altro: "Fino a che fare l’operaio sarà considerato umiliante, sarà difficile capirsi. C’è una «riconciliazione» che dobbiamo cercare tutti; e che comincia dal non nascondere la realtà". Anche Alberto Margoni, direttore del settimanale della diocesi di Verona (Verona Fedele), dedica l’editoriale del numero in uscita del giornale a quelle che "eufemisticamente vengono chiamate morti bianche". (segue)” “