"È un passaggio cruciale che coincide con un momento in cui il mondo intero sta chiedendo che venga dichiarata dall’Assemblea generale dell’Onu una moratoria universale della pena di morte. Si tratta di affermare un nuovo standard di giustizia, che deve proteggere e rispettare la vita in tutte le circostanze". È quanto afferma Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio, dopo il voto di ieri del Parlamento del New Jersey per l’abolizione della pena di morte e la commutazione della pena in carcere a vita (44 voti a favore e 36 contro). Il Senato del New Jersey aveva già votato a favore dell’abolizione; ora si attende la firma del governatore Jon Corzine. Il voto di ieri, commenta Marazziti, rappresenta "un segnale importante di come, anche all’interno degli Stati Uniti, la cultura contro la pena di morte si stia affermando e trasformando in legge". A Roma, dice Marazziti, il Colosseo "si illuminerà di una luce speciale quando il governatore Corzine ratificherà la storica decisione per sottolineare l’importanza di questa decisione e quanto importanti siano i legami di amicizia e collaborazione nel far crescere il livello del rispetto per i diritti umani". Secondo i dati della Comunità di Sant’Egidio, negli Usa, dal 1999, le esecuzioni capitali sono calate del 60%.