"Per trovare una giusta soluzione allo status del Kosovo bisogna rispettare la volontà dei kosovari": incontrando i giornalisti a margine del vertice Ue, cui prende parte come invitato, il presidente del Parlamento, Hans-Gert Poettering, affronta numerosi temi. "Un giorno, Serbia e Kosovo si ritroveranno insieme nell’Ue. Credo che questa considerazione possa aiutare a trovare, oggi, una soluzione alla questione". A una domanda sul possibile ingresso della Turchia nell’Unione, il politico tedesco spiega: "Non è l’Ue che deve aderire alla Turchia, ma viceversa. Quindi Ankara è tenuta a rispettare le nostre regole e a soddisfare tutti i criteri decisi dall’Ue per l’ingresso" nella comunità. Ma resta il nodo del genocidio degli armeni… Poettering non usa mai l’espressione "genocidio": "Ci sono dei crimini con i quali bisogna fare i conti. Anche la Germania ha fatto i conti con la propria storia e con il periodo che va dal 1933 al 1945. Noi non possiamo paragonare ciò che è avvenuto in Armenia con i crimini perpetrati da Hitler o Stalin, perché ogni vicenda storica è un caso a sé. Ma è certo che per andare avanti bisogna riconoscere gli errori del passato. E ciò vale anche per la Turchia".