SUDAFRICA: I VESCOVI DENUNCIANO IL PESSIMO TRATTAMENTO DEI RIFUGIATI DALLO ZIMBABWE

I vescovi sudafricani denunciano di nuovo, a distanza di 9 mesi dall’ultima dichiarazione, la drammatica situazione dei rifugiati dallo Zimbabwe, che sono dovuti fuggire in Sudafrica a causa del deterioramento delle condizioni di vita nel loro Paese, “al punto tale – affermano – che la sopravvivenza è diventata una lotta per la maggioranza delle persone”. “Non sono solo lavoratori migranti – spiegano, in una nota firmata dall’arcivescovo Buti Tlhagale, presidente della Conferenza episcopale sudafricana -. Questi uomini, e, sempre di più, donne e bambini, fuggono dalla crisi economica e politica nel proprio Paese. Il loro obiettivo è soprattutto quello di preservare la loro vita e quella delle loro famiglie attraverso l’accesso al cibo, alle medicine e al lavoro pagando regolarmente, e non di diventare residenti permanenti in Sudafrica”. Nonostante ciò, precisano, “queste persone non sono benvenute quando arrivano in Sud Africa. (segue)