BENEDETTO XVI: "LA SANTITÀ RISPONDE ALLA SETE DI FELICITÀ DEGLI UOMINI" (2)

Attraverso le beatificazioni e le canonizzazioni, ha ricordato il Papa, la Chiesa "rende grazie a Dio per il dono di suoi figli che hanno saputo rispondere generosamente alla grazia divina, li onora e li invoca come intercessori", presentandoli "all’imitazione di tutti i fedeli chiamati con il battesimo alla santità che è traguardo proposto ad ogni stato di vita". "I santi e i beati, confessando con la loro esistenza Cristo, la sua persona, la sua dottrina e rimanendo a Lui strettamente uniti, sono quasi un’illustrazione vivente dell’uno e dell’altro aspetto della perfezione del divino Maestro", ha sottolineato il Santo Padre, per il quale "l’importanza ecclesiale e sociale di proporre sempre nuovi modelli di santità rende particolarmente prezioso il lavoro di quanti collaborano nella trattazione delle cause di beatificazione e di canonizzazione". Il compito "basilare" dei postulatori, in particolare, "deve rivelarsi ineccepibile, ispirato da rettitudine e improntato ad assoluta probità". Ai postulatori, per il Papa, sono richieste infatti "competenza professionale, capacità di discernimento e onestà nell’aiutare i Vescovi diocesani ad istruire inchieste complete, obiettive e valide tanto dal punto di vista formale che sostanziale", con prove che "vanno raccolte sia quando sono favorevoli sia quando sono contrarie alla santità e alla fama di santità o di martirio".