Nonostante i miglioramenti nella sicurezza interna, per la comunità cristiana irachena anche il prossimo sarà un Natale blindato. A dichiararlo al Sir è il vescovo ausiliare di Baghdad, mons. Shlemon Warduni. "Nei giorni scorsi siamo stati contattati da emissari governativi che si occupano di ordine pubblico per conoscere date, luoghi e orari delle celebrazioni natalizie così da implementare i controlli e la sicurezza intorno alle chiese dice il vescovo da parte nostra vorremmo evitare tutto questo ma è necessario per garantire l’incolumità dei nostri fedeli". "Le celebrazioni avranno luogo nelle prime ore del mattino o del pomeriggio del 24 e 25 dicembre sempre per motivi di sicurezza. Non tutte le chiese sono aperte, registriamo una certa mancanza di sacerdoti. Il patriarca card. Mar Emmanuel III Delly celebrerà la messa di Natale nella chiesa di san Giuseppe". Non sono attesi molti fedeli, aggiunge mons. Warduni: "molti cristiani hanno lasciato la capitale per sfuggire alle violenze. Si sono rifugiati al nord del Paese ed in città non ce ne sono molti. Il rischio è di non avere le chiese piene. Tuttavia conclude non mancherà la preghiera per tutto l’Iraq che affideremo al principe della Pace, Gesù Cristo, perché porti gioia, riconciliazione e speranza, come il Papa ci insegna nella sua ultima enciclica".