SANTA SEDE: CARD. SARAIVA MARTINS, NEI SANTI LA "FECONDITÀ" DEL VANGELO

Un’opportunità per "rimirare nelle virtù del martirio e nelle opere dei santi l’inesauribile fecondità del Vangelo, che è sempre capace di incarnarsi nelle diverse culture e nelle differenti epoche storiche". Così il card. José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha sintetizzato il senso del lavoro in tale organismo pontificio, ringraziando il Papa per l’udienza concessa oggi alla Congregazione delle Cause dei Santi e al Collegio dei Postulatori. "Accanto al Papa e in obbedienza a lui – ha detto il porporato – la nostra diaconia respira le dimensioni universali della Chiesa e condivide la carità pastorale del suo Capo visibile, il quale, anche attraverso le beatificazioni e le canonizzazioni, edifica il popolo di Dio, mostrandogli nuovi modelli di vita cristiana". Di qui la possibilità di "ascoltare i battiti del cuore della Chiesa, che loda e serve Dio soprattutto con la santità dei suoi figli" ed "il privilegio di contemplare l’opera santificante dello Spirito Divino che imprime i lineamenti di Cristo in ogni battezzato". In questa prospettiva, per il presente della Congregazione pontificia, "i santi ci sono di grande stimolo ed aiuto", perché "tutta la storia della Chiesa è storia di santità, animata dall’unico Amore che ha la sua fonte in Dio”, come scrive lo stesso Benedetto XVI nella sua prima enciclica, "Deus caritas est".