Il presidente Poettering aveva spiegato agli eurodeputati il 13 febbraio 2007: "Vorrei promuovere un luogo della memoria e del futuro in cui l’idea d’Europa possa crescere ulteriormente. Vorrei proporre la costituzione di una Casa della storia europea, che non dovrebbe diventare un museo noioso e asettico, ma un luogo che alimenti il nostro ricordo della storia europea e dell’opera di unificazione". Un ambiente "aperto all’ulteriore formazione dell’identità dell’Europa". L’Assemblea Ue ha ora approvato la formazione di un Comitato di esperti, composto da 8 docenti universitari e dirigenti di musei storici di vari paesi. Il Comitato (composto dal polacco Wlodzimierz Borodzjei, dall’italiano Giorgo Cracco, dal belga Michel Dumuolin, dall’inglese Timothy Garton Ash, dal tedesco Walter Hutter, dalla francese Marie-Hélène Joly, dal finlandese Matti Klinge e dall’olandese Ronald de Leeuw) inizierà a operare dal prossimo gennaio e dovrà riferire entro il giugno 2008 rispetto a un progetto della Casa (contenuti, obiettivi, strumenti, budget), la quale verrebbe poi istituita nel corso della successiva legislatura europea.