CHIESA ITALIANA: MONS. BETORI, "LA SPERANZA È BEN PIU’ DELL’OTTIMISMO"

Per mons. Betori, "la natura missionaria della Chiesa la spinge non ad arroccarsi, ma ad entrare in dialogo con tutti per offrire la propria testimonianza alla verità". Quanto al richiamo alla speranza uscito dal convegno di Verona, il segretario della Cei spiega che "parlare ‘con speranza’ all’uomo di oggi significa" aiutarlo "a scoprire il Cristo vivo nella storia; a tener ferma l’irriducibilità della persona umana, messa in questione da una certa cultura; a non abdicare dalle sue responsabilità, soprattutto verso le nuove generazioni". Fondamentale il ruolo del laicato: "oggi abbiamo più che mai bisogno di una maturità laicale che sappia coniugare insieme i rapporti intraecclesiali con la capacità di essere esistenzialmente aggiornata rispetto ai mutamenti che la vita secolare impone. La sostanziale comunanza d’intenti dell’associazionismo, il rilancio di un ethos condiviso, l’espressione nei fatti di un approccio alla realtà sociale ispirato alla speranza cristiana" sono per mons. Betori "i segni più evidenti della crescita" dei laici, chiamati "a spendersi in prima persona nel delicato campo della politica". Un impegno che "non è certo il tempo di disertare, ma semmai di preparare e orientare. La questione antropologica e la questione sociale – ammonisce – non sono alternative, vanno affrontate insieme". (segue)