MORATORIA PENA DI MORTE: RICCI SINDONI (UNIV. MESSINA), DA QUI "UN SALTO DI QUALITA’" (2)

Per Ricci Sindoni, "l’impegno contro queste gravi ingiustizie può costituire un percorso di graduale preparazione a quel salto di qualità che è la sensibilizzazione alla tutela della vita in ogni suo momento, dalla fase embrionale a quella morente, vero zoccolo duro della nostra cultura". "Perché – afferma – non si può pensare di salvare la vita a chi ha commesso crimini efferati per poi negarla a chi è anziano e gravemente malato, o impedire a un bambino di nascere". Un "risveglio delle coscienze in questo senso" richiede tuttavia "capacità di accoglienza e dialogo per far maturare, in chi forse non coglie le contraddizioni di alcuni modelli culturali di oggi, l’idea che quando vi sono battaglie positive i cattolici non dicono sempre ‘no’, e che valori come quello della vita non sono confessionali, ma appartengono a tutti". I cattolici, è la conclusione della docente, "devono saper scorgere e valorizzare ogni piccola scintilla di bene e cooperare con tutti gli uomini di buona volontà. Dalle piccole conquiste a quelle davvero grandi".