Natale, periodo di spese e di regali spesso inutili e costosi. A provare ad invertire la tendenza è don Nicolò Anselmi, direttore del Servizio nazionale Cei per la pastorale giovanile che invita a regalare "parte del nostro tempo". Le proposte sono svariate: "un primo regalo (costo orario consigliato 1 ora), può essere quello di una visita a chi soffre o è solo. Altro regalo serio può essere quello di donare a chi ne ha bisogno, una preghiera, un rosario o un po’ di adorazione (costo orario consigliato mezz’ora). Si tratta di infilarsi in una chiesa, fare un segno di croce ben fatto (costo temporale 4 secondi), cercare la lampada rossa che indica la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia, salutarlo con una genuflessione ben fatta (costo temporale consigliato: 3 secondi)". Un terzo regalo potrebbe essere "andare sui blog o su altri spazi e scrivere un augurio natalizio ricordando che Dio è amore, (costo orario minimo 20 minuti.) Questo sarebbe un regalo di verità per molti". Un’idea, infine, anche per "chi ha avuto la gioia e il merito di diventare famoso ed ha ricevuto il dono della Fede: partecipare alla messa nella propria parrocchia con tutti gli altri ‘meno famosi’ agli occhi degli uomini, a confessarsi e a fare la Comunione; molti già lo fanno… Non costa nulla in denaro, 1 ora in termini di tempo".” “