La Commissione europea ha deciso ieri di stanziare per il 2008 circa 18 milioni di euro per aiutare 1 milione e 200 mila persone in Myanmar, soprattutto chi vive nelle zone di frontiera e nei campi profughi in Thailandia. I fondi saranno amministrati dalla Commissione per gli aiuti umanitari (Echo), che nel 2005 ha aperto anche una sede a Yangon, e utilizzati tramite le ong europee, le agenzie delle Nazioni Unite e la Croce Rossa. "Gli avvenimenti recenti ha affermato il Commissario Luis Michel ci dicono che non ci sarà una fine immediata delle difficoltà per le popolazioni più vessate. Oggi più che mai gli aiuti umanitari hanno l’obiettivo di salvare vite, ridurre la sofferenza e proteggere le persone più vulnerabili". I principali beneficiari degli aiuti saranno un milione di persone dei villaggi rurali nelle più remote aree di frontiera, che non hanno accesso ai servizi sociali di base. E circa 138.000 rifugiati birmani che vivono nei campi in Thailandia, senza poter accedere al lavoro e totalmente dipendenti dall’assistenza esterna. Tra gli interventi previsti, l’installazione di impianti idraulici e sanitari, la lotta alla malaria, centri mobili per il sostegno alimentare di circa 10.000 bambini e 2000 donne incinte o con figli piccoli. Dal 2000 ad oggi la Commissione ha messo a disposizione per il Myanmar quasi 100 milioni di euro.